Non ho mai pensato di essere una “tipa da città”. Fino a quando ho visto New York per la prima volta, innamorandomene all’istante.
L’ho vissuta tanto, New York. L’ho vissuta in coppia, per lavoro e per turismo. Ma mai l’avevo vista con gli occhi di un bambino.
Quando sono diventata mamma, ho privilegiato altre mete. La California, i parchi. E poi l’Europa, “costretta” dalla pandemia e dal suo stop ai voli intercontinentali.
Fino all’estate scorsa, quando finalmente negli USA ci siamo potuti tornare.
E da dove (ri)cominciare, se non dalla Grande Mela?

New York con i bambini, suggerimenti pratici
Per il nostro volo a New York, abbiamo scelto British Airways. Abbiamo volato a Londra, e da lì, a Newark.
Poiché l’arrivo era previsto intorno alla 1.30 di notte, abbiamo scelto di soggiornare vicino all’aeroporto, allo SpringHill Suites by Marriott.
La mattina ci siamo recati da Target, poco lontano dall’hotel, e abbiamo acquistato un passeggino ultraleggero (15 dollari) e due seggiolini auto, in vista del noleggio che sarebbe iniziato la settimana successiva (10 dollari l’uno).
Con Uber abbiamo dunque raggiunto la nostra casa newyorchese. Non essendo la prima volta a New York, sapevamo in quale zona soggiornare. Non siamo decisamente persone da Manhattan: noi, nel cuore, abbiamo Brooklyn. Ed è esattamente qui che abbiamo cercato l’appartamento, optando per la casa di Nancy. Comodissima (eravamo in 8, e cercavamo quindi grandi letti e due bagni), si trova a una decina di minuti a piedi dalla metro, in una zona viva, vera, in cui il contatto con la comunità locale è sincero e gioioso. Abbiamo conosciuto il pastore, abbiamo partecipato alla loro messa, abbiamo chiacchierato con i negozianti, con nonni e con ragazzi. Come ci piace fare in ogni angolo di mondo.

Cosa fare con i bambini a New York: i luoghi must
Per noi era un ritorno, ma per la famiglia che era con noi si trattava della prima volta: in questo itinerario di New York con i bambini troverete dunque molti must-have, chilometri macinati, qualche acquisto-premio e cibo non troppo sano.
Day 1
La prima sera abbiamo percorso a piedi il ponte di Brooklyn, con gli occhi colmi di meraviglia. Perché poco conta, quante volte ci sei stata: New York sarà sempre un vento forte contro il viso, che toglie il fiato e che ti fa brillare dentro. Come ogni volta, al termine della camminata, ci siamo fermati da Grimaldi’s Pizza. Una vera istituzione, che vale l’attesa.

Day 2
Il giorno dopo siamo saliti sul The Edge, per goderci il panorama. In ogni itinerario di New York con i bambini, una vista panoramica è d’obbligo. Le opzioni tra cui scegliere sono davvero tante, dal tradizionale Empire State Building al nuovo SUMMIT One Vanderbilt. Abbiamo scelto il The Edge perché ci incuriosiva, e perché ci sembrava il migliore per rapporto qualità-prezzo.
Una volta scesi, abbiamo mangiato il più tradizionale degli hot dog (il baracchino sotto il The Edge è straordinario!) e abbiamo percorso la High Line, lo splendido parco sopraelevato costruito su una fattoria in disuso. Siamo arrivati a Central Park e, qui, abbiamo noleggiato delle biciclette per attraversare il parco fino ad Harlem (tra i quartieri di New York che più amiamo). Per il noleggio abbiamo scelto Bike Rental Central Park, che ha una vasta scelta di bici per bambini e di seggiolini.
La sera ci siamo goduti Times Square, con le sue luci, la sua folla e la sua follia. E abbiamo finalmente provato gli hamburger di Five Guys (tra i nostri preferiti in assoluto).

Day 3
La domenica è cominciata con una messa gospel, del tutto inattesa. Siamo usciti di casa, e siamo stati letteralmente “rapiti” dalla comunità locale. Ci hanno portato tra loro, ci hanno accolti, ci hanno fatto sentire in famiglia. Hanno voluto che ci raccontassimo, si sono raccontati, regalandoci così uno tra i momenti più incredibili e più intensi del nostro viaggio negli Stati Uniti. Il pastore ci ha poi consigliato un ristorante per il pranzo, Chez Oskar. Se passate da queste parti, non perdetevelo!
Nel pomeriggio siamo andati a passeggiare sulla Fifth Avenue, senza una meta, e siamo passati da FAO Schwarz: quando viaggiamo le bimbe hanno sempre dei piccoli budget da spendere, per un libro e per un gioco. Quel giorno è stato il momento del gioco.
Siamo dunque arrivati fino al 9/11 Memorial, per poi camminare fino al Battery Park: fermatevi un po’ al suo parco giochi, i bambini vi ringrazieranno! L’ultima parte della giornata l’abbiamo dedicata alla street art newyorkese, tra The Bushwick Collective e Williamsburg.

Day 4
Non esiste itinerario di New York con i bambini senza una visita alla Statua della Libertà. Il modo più economico per vederla? Prendere il traghetto gratuito per Staten Island che – 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – viaggia tra Manhattan e Staten Island trasportando lavoratori, studenti e i turisti che lo vogliono.Raggiungi il Whitehall Ferry Terminal e aspetta il traghetto: una volta a bordo, non procedere verso la parte anteriore ma sali le prime scale e posizionati nel retro della nave, sulla parte che guarda il terminal. Ti godrai una vista straordinaria di Manhattan e della Statua della Libertà!
Il pomeriggio lo abbiamo trascorso tra i musei: l’immancabile American Museum of Natural History e il Brooklyn Children’s Museum, una piccola chicca che noi abbiamo adorato!
Day 5
Per il nostro ultimo giorno a New York abbiamo scelto un grande classico, un luogo promesso sin da quando il viaggio lo pianificavamo: Coney Island. Abbiamo camminato sul lungomare, fino a raggiungere questo luna park che – a dispetto delle aspettative – si è rivelato davvero un luogo straordinario. Forse per il mare alle sue spalle, forse per le sue giostre coloratissime o – magari – perché conserva il fascino dei tempi antichi, decisamente non si può non venirci se si organizza un viaggio a New York con i bambini.

Dopo un hot dog improvvisato, siamo tornati alla metro e abbiamo passeggiato su Little Island, il parco galleggiante aperto da poco. Abbiamo steso i teli, ascoltato gli artisti di strada. E abbiamo pensato che, nonostante la gran parte di mondo girata, a New York ci sentiamo a casa.
Cosa vedere (e fare) a New York con i bambini
Le cose da vedere e da fare a New York con i bambini sono infinite: non basterebbe un mese per viverle, e neppure la pagina di un sito per raccontarle.

Noi siamo stati in città per cinque giorni, prima di iniziare il nostro on the road, ma contiamo di tornarci davvero presto. E, sull’agenda, ci siamo già segnati cosa fare:
- The Sloomoo Institute: se i tuoi bambini amano gli slime, questo è il paradiso!
- NYC Fire Museum, per i bambini che sognano di diventare pompieri
- il Bronx Zoo
- una gita al Nickelodeon Universe Theme Park
- prendere il Roosevelt Island Tram, per attraversare l’East River da Manhattan a Roosevelt Island
- il Museum of Ice Cream.
Se sei in partenza per New York, non dimenticarti l’assicurazione di viaggio: noi usiamo questa (e puoi averla col 10% di sconto).