Labirinto della Masone, per divertirsi con i bambini a due passi da Parma

Il Labirinto della Masone è un luogo un po’ magico. Ricorda le fiabe che ci leggevano da bambini e che, oggi, leggiamo noi ai nostri figli. Ecco perché, proporlo a Ludovica e a Nora, ci è sembrato naturale. 

Viaggiare on the road con i bambini, che sia per un weekend o per un mese, è del resto un divertente, matto e affascinante incastro. Specialmente se vogliamo che siano proprio i bambini, i protagonisti. Bisogna coinvolgerli, sin dalla programmazione. Bisogna ascoltarli, divertirli, aiutarli a crescere. Con la visita ad un museo interattivo, con una sfida, una caccia al tesoro, una giornata al parco. O, per l’appunto, una corsa in un labirinto.

Il Labirinto della Masone, poi, è il labirinto per eccellenza. Con le sue 300.000 piante, alcune delle quali alte più di venti metri, è il labirinto più grande del mondo..

Come arrivare al Labirinto della Masone

Il Labirinto della Masone si trova a Fontanellato, in provincia di Parma, nella patria del Parmigiano Reggiano. Distante un’oretta e mezza da Milano, lo abbiamo scelto come prima tappa di un mini on the road tra Emilia Romagna e Toscana.

Arrivarci in auto è semplicissimo. Inoltre, l’ampio parcheggio gratuito è perfetto per chi si muove coi bambini (e coi passeggini!).

Cosa vedere al Labirinto della Masone

Più che da vedere, al Labirinto della Masone c’è (tanto) da fare. Sebbene il suo tempo di permanenza sia molto variabile, con i bambini è necessario mettere in conto un’oretta e mezza. O anche di più, se si sceglie di visitare la mostra (noi abbiamo deciso di saltarla, poiché le bimbe erano impazienti di correre sotto il bambù).

Come uscire dal Labirinto della Masone, ovviamente, è tutto da scoprire: noi abbiamo perso la mappa dopo una decina di minuti (sigh), ma lungo i corridoi si trovano diversi cartelli di facile intuizione, che abbiamo fotografato sul cellulare per poi capire come concludere il percorso. Che, lungo tre chilometri, è in realtà formato da quattro labirinti connessi tra loro. Al centro della mappa del Labirinto della Masone c’è una piramide: è lì che bisogna arrivare, per uscire e per visitare – se lo si vuole – la collezione del fondatore, l’editore di libri d’arte Franco Maria Ricci.

In realtà, una volta capito come leggere le lettere presenti sulla mappa, e nascoste lungo i viali, orientarsi non è così difficile. Anzi, per le nostre figlie è stato un divertentissimo gioco!

P.s. Percorrere il labirinto della Masone in passeggino è fattibilissimo: il percorso è pianeggiante, i viali sono molto larghi, e il numero limitato di biglietti che viene venduto ogni giorno impedisce gli “ingorghi”.

P.p.s. Nella remota ipotesi in cui ci si dovesse perdere, all’ingresso vengono consegnati dei braccialetti col numero da chiamare per le emergenze.

Dove mangiare vicino al Labirinto della Masone

I luoghi in cui mangiare vicino al Labirinto della Masone sono molti, e sono un po’ tutti una garanzia (siamo in Emilia Romagna, del resto!).

Noi abbiamo scelto l’Hosteria Bertinelli, a una decina di minuti d’auto. Qui abbiamo assaggiato il Crudo di Parma dop, il Culatello di zibello dop, il Salame felino igp, lo Strolghino di Roncole Verdi, la torta fritta. E degli straordinari tortelli di erbetta e ricotta fresca, con burro casalingo e Parmigiano Reggiano 24 mesi millesimato.

Dopo pranzo abbiamo visitato la bottega, con la cantina di stagionatura, per mostrare da vicino a Ludovica e Nora come il Parmigiano viene prodotto.

Bilancio della giornata? Ci siamo divertiti, ed è bellissimo farlo tutti insieme. Abbiamo visto un luogo unico, ci siamo sfidati. E, tutto sommato, non ci abbiamo messo neppure troppo a trovar la via d’uscita!

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