A inizio marzo ci siamo regalati un “weekend settimanale” (come amiamo chiamarli noi) a Venezia. E, poiché non era la nostra prima volta in città, ne abbiamo approfittato per regalare alle nostre bambine qualche esperienza insolita. Ma cosa fare con i bambini a Venezia, se ci vieni per la prima volta o se – come noi – ci torni perché ti è rimasta nel cuore? Ecco il nostro personalissimo itinerario.
Cosa fare con i bambini a Venezia: giorno 1
Anziché soggiornare a Venezia, questa volta abbiamo scelto di stare al Meininger Mestre. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, le stanze sono enormi, e il collegamento col centro di Venezia comodo e veloce. In cinque minuti a piedi si raggiunge il treno, che conduce dritti a Venezia Santa Lucia. Così il primo giorno siamo saliti a bordo e, una volta giunti a destinazione, ci siamo regalati una visita (più o meno) classica della città.
A piedi, abbiamo raggiunto il Ghetto Ebraico. Lo sappiamo: non è certo la prima cosa che viene in mente, quando si pensa a cosa fare con i bambini a Venezia. Ma sono proprio le zone più autentiche, e meno turistiche, quelle a cui più spesso ci dedichiamo. Abbiamo passeggiato tra le sue vie, abbiamo giocato a trovare le cinque sinagoghe che – site sulla sommità di edifici pre-esistenti – difficilmente vengono viste a colpo d’occhio. E siamo entrati in uno dei forni tipici del quartiere, per fare scorta di dolci tipici (le impàde del Panificio Giovanni Volpe, biscotti di pasta frolla ripiena di mandorle, sono eccezionali!).

Poi, abbiamo proseguito a ritmo lento verso Piazza San Marco, che dista circa mezz’ora dal Ghetto, e verso il famoso Ponte dei Sospiri. Ci siamo fermati ad ammirare le gondole, abbiamo rincorso le bambine tra le calli, e abbiamo pranzato con i celebri cicchetti entrando nei locali che più ci ispiravano. Stefano ed io abbiamo bevuto Spritz e assaggiato cicchetti vegetariani, di carne e di pesce. Mentre, per le bambine, abbiamo chiesto dei semplici cicchetti con formaggio e arrosto di tacchino. Così, anche loro si sono sentite un po’ più grandi!
Sempre a piedi, in una decina di minuti dal Ponte dei Sospiri, abbiamo raggiunto la Libreria Acqua Alta. Chi ci segue da un po’ lo sa: in ogni luogo in cui andiamo, una tappa in libreria è d’obbligo. Specialmente se è straordinaria come questa, annoverata tra le più belle librerie del mondo, piena zeppa di storia e con l’inconfondibile profumo del passato.

Alle 16.00, avevamo l’ingresso al Fondaco dei Tedeschi. Consiglio: inseriscilo tra le cose da fare con i bambini a Venezia, perché ti permette di vedere la città dall’alto in modo completamente gratuito (ricorda solo di prenotare con largo anticipo sul sito). Tornando a piedi verso la stazione ci siamo fermati nuovamente a Cannaregio, il sestriere del Ghetto Ebraico, per provare quelle che sono considerate le pizzette più buone della città: le pizzette dalla Pasticceria Nobile. Abbiamo dunque cenato sotto l’hotel (davanti al Meininger c’è una pizzeria straordinaria!), e siamo andati a nanna a presto per prepararci all’indomani.
Cosa fare con i bambini a Venezia: giorno 2
La mattina, dopo un’abbondante colazione a buffet, siamo tornati a Venezia. Prima tappa, un piccolo museo sconosciuto ai più. Creature di Gomma è la più grande collezione di giocattoli vintage in Europa. La si trova in via San Polo 2390/a, il biglietto d’ingresso costa 5 euro, e le sue vetrine sono un viaggio straordinario tra presente e passato. Ludovica e Nora si sono divertite a cercare i personaggi che ancora oggi vedono in TV, Stefano ha ritrovato pezzi della sua infanzia. Ed io sono rimasta letteralmente incantata da quei giocattoli vecchi di decenni.
Usciti dal museo, ci siamo recati al workshop prenotato qualche tempo prima: il laboratorio “Dipingi la tua maschera veneziana”. Se mi chiedessero cosa fare con i bambini a Venezia, non potrei non consigliarlo: abbiamo trascorso un’ora super divertente! Con l’aiuto di un’artista, abbiamo scelto e dipinto le nostre maschere di cartapesta, scegliendo le figure che preferivamo, selezionando i colori, e dando poi un tocco d’oro finale. Così, ci siamo regalati anche un originalissimo souvenir!

Dopo un pranzo alla Trattoria da’a Marisa, annoverata tra le migliori osterie d’Italia e super autentica, ci siamo imbarcati sul vaporetto della linea 12 che ferma sia a Murano che a Burano (lo si prende da Fondamente Nove). Noi abbiamo scelto di passeggiare per Murano senza meta, fermandoci poi in una fabbrica – la Ellegi Murano Glass Factory – che organizza dimostrazioni dal vivo della lavorazione del vetro.
Tornati al molo, siamo risaliti sul vaporetto in direzione Burano. Anche qui, non abbiamo seguito alcun itinerario: le case colorate dell’isola sono talmente belle, che ci siamo limitati a camminarvi a fianco. Per merenda, abbiamo preso i celebri biscotti di Burano da Dolcezze di Fabio e Federica. Concluso il nostro giro, siamo tornati a Venezia. Le bimbe hanno dormito per tutti i 45 minuti della navigazione, così non è stato difficile farle camminare da Fondamente Nove a Venezia Santa Lucia, dove ci attendeva il treno per il ritorno a Mestre.

I musei
Questa volta abbiamo scelto di non visitare alcun museo, preferendo goderci le belle giornate con tanti giri a piedi. Tuttavia, sappi che a Venezia ci sono musei splendidi da vedere in famiglia. Se capiti in città di domenica, la Collezione Peggy Guggenheim organizza alle 15.00 laboratori gratuiti per bambini tra i 4 e i 10 anni (la prenotazione online è obbligatoria). Un grande classico è invece il Museo di Storia Naturale, all’interno del Fondaco dei Turchi, col suo scheletro di dinosauro e l’enorme cranio di coccodrillo.
Se sei stato a Venezia con i bambini, e hai qualche luogo o attività da suggerire, scrivicelo nei commenti!